
Questa è la mia città, la nostra città cuore della Marsica, la terra dei nostri avi e dei nostri figli, al cui servizio vorrei mettere la mia esperienza professionale. Sogno di farne, con il mio impegno e con il sostegno di voi tutti, un centro di eccellenza e un esempio per l’intero Abruzzo. Con questo spirito, negli anni scorsi eravamo riusciti a creare sul Monte Salviano, polmone verde della città e palestra per il tempo libero dei suoi abitanti, una Riserva Naturale che rappresenta anche il primo Parco periurbano d’Italia, coetaneo di quello che in Svezia circonda di verdela metropoli di Stoccolma.
Ora il nostro sogno è trasformare Avezzano in una vera “città ecologica”, portandola all’avanguardia nell’assetto territoriale, nell’arredo urbano, nel riuso del patrimonio collettivo, nel riciclaggio dei rifiuti, nell’efficienza energetica, nel risparmio intelligente e, permettetemi di aggiungere, anche nella cultura del territorio. Non lontano da qui nacque novant’anni fa il primo Parco Nazionale d’Italia, e proprio nel capoluogo della Marsica il nostro forte popolo può dimostrare di saper applicare un nuovo stile di convivenza con la natura.Si tratta non solo di una soluzione possibile, madella strada migliore da seguire: perché,come dimostrano gli esempi più progrediti d’Europa, dalla Svizzera e dall’Austria fino alla Scandinavia, questo nuovo stile di vita e di civiltà assicura all’intera comunità vantaggi durevoli e risorse preziose per l’avvenire.
Ormai i Paesi più all’avanguardia hanno capito bene che il futuro dei giovani, il benessere economico, il lavoro per tutti e la serenità sociale si garantiscono non certo continuando a costruire ovunque, o creando traffico e inquinamento, ma riqualificando il tessuto urbano e tutto il territorio circostante. Un abitato moderno ma vivibile, ricco di servizi ma anche di verde e di attrezzature sportive, consapevole della memoria storica e vicino all’arte, alla musica e allo sport… Con accanto una vera agricoltura ecologicatipica del Fucino, capace di fornire prodotti genuini alla comunità locale e all’esportazione. E tra città e campagna, un intelligente recupero delle strutture esistenti, oggi spesso abbandonate o poco utilizzate,da trasformare domani in esempi di archeologia industriale e modelli di innovazione culturale: centri natura, strutture sociali, spazi ricreativi, musei archeologici, laboratori artigianali e tecnologici, giardini botanici…
Avezzano, circondata da montagne solenni e affacciata sulla piana dell’antico lago, rappresentala porta privilegiata di accesso ai Parchi d’Abruzzo, e potrebbe presto diventare anche centro di ricerca scientifica e tecnologica,di educazione ambientale e sperimentazione agro-ecologica, di promozione attiva per ecoturismo e volontariato: base ideale di partenza per esplorare, conoscere e vivere la natura e il paesaggio d’Abruzzo.
Un sogno per il bene di tutti. Possibile? Realizzabile? Dipende solo da noi…